Nuove vie per chirurgia e riabilitazione

LAURA FRONTERO*

Una brutta caduta o una pallonata mentre si pratica dello sport? Un infortunio sul lavoro con mano e polso che non tornano più a posto? Mentre si suona lo strumento musicale preferito le mani si stancano facilmente? Le mani non sono più quelle di una volta, si addormentano
la notte, fanno male e sono rigide? Chi non si è trovato almeno una volta nella vita in una di queste situazioni alzi la mano! Le patologie della mano e del polso possono interessare qualsiasi età, dall’infanzia alla vecchiaia.

Diverse sono le patologie malformative che possono essere presenti alla nascita tra cui, giusto per citare le più frequenti, dita soprannumerarie, parti della mano e delle dita poco o per nulla sviluppate, sindattilie (dita unite), dita e polso non in asse. Queste patologie possono presentarsi singolarmente o all’interno di quadri sindromici che andranno di volta in volta inquadrati con l’aiuto degli altri specialisti.

Per molte di queste patologie con le moderne tecniche diagnostiche è possibile anche fare diagnosi prenatale. È sempre fondamentale che la prima visita con il chirurgo della mano sia fatta il più presto possibile, in modo tale da stabilire il corretto approccio terapeutico nelle corrette tempistiche e soprattutto spiegare ai genitori la natura della patologia, tranquillizzandoli.

I bambini sono spesso anche vittime di traumi interessanti le mani, essendo questo l’organo di senso con cui da subito esplorano e conoscono il mondo che li circonda. Anche in questo caso è fondamentale che la visita con il chirurgo della mano avvenga il prima possibile, in modo tale da impostare il miglior trattamento ed evitare possibili rigidità residue.

Nell’adulto sono piuttosto frequenti le patologie infiammatorie tendinee, come il dito “a scatto” o il morbo di de Quervain, fastidiosissima tendinite del polso. In tutti quei casi in cui una terapia conservativa non risulta indicata per lo stadio avanzato, si consiglia l’intervento chirurgico che viene eseguito in endoscopia, con un minimo accesso chirurgico e tempi di guarigione nettamente più brevi, senza la necessità di alcuna immobilizzazione.

Malformazioni, traumi, tendiniti, artrosi
I buoni motivi per rivolgersi subito allo specialista

Una patologia piuttosto frequente è il morbo di Dupuytren, un ispessimento del palmo della mano, spesso confuso con delle banali callosità, che con il tempo possono portare alla graduale flessione irriducibile delle dita. Fino a qualche anno fa l’unico trattamento era la chirurgia, ma grazie alle innovazioni scientifiche ad oggi il trattamento di elezione è l’iniezione di collagenasi di Clostridium Histolyticum che scioglie in maniera controllata il cordone patologico consentendo il recupero della completa estensione delle dita.

Purtroppo le mani sono anche le prime a risentire dell’artrosi. Dolori alla base del pollice sono spesso da imputare alla rizoartrosi, patologia particolarmente invalidante per chi ne soffre. Anche in questo caso, nelle circostanze più gravi, è possibile ricorrere all’intervento chirurgico con tempi di recupero estremamente rapidi.

La mano e il polso sono spesso soggetti a traumi, sia sul campo lavorativo che sul campo sportivo. Ogni piccolo trauma va indagato con una visita specialistica, poiché se trascurato può determinare deterioramento delle strutture implicate, con dolori residui e rigidità non più responsivi al trattamento.La regola «lo muovo, quindi non è rotto» non è assolutamente valida!

Molte patologie possono essere trattare in maniera conservativa con riabilitazione specifica eseguita da un terapista specializzato e con tutori confezionati su misura del paziente. In alcune patologie pediatriche l’utilizzo dei tutori e dell’elettrostimolazione permette di evitare l’intervento chirurgico, come in diverse patologie tendinee ed artrosiche la terapia occupazionale permette una risoluzione completa della patologia. Non può esistere infatti chirurgia della mano senza riabilitazione della mano.

*Unità di terapia chirurgica della mano, Rome American Hospital

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